La parete che suda e raffresca l'aria

04 Giugno 2015

La parete che suda e raffresca l'aria

Esistono novità in bioedilizia che sfruttano la natura come metodo di analisi e considerano l’ambiente un vero e proprio essere vivente. Il raffrescamento evaporativo è inteso come “sudore” fresco che uscendo dalle pareti rinfresca l’aria dello spazio in cui si trova.

Ecco come funziona la parete raffrescante, una vicina e sorella dei raffrescatori evaportativi.

Auto-raffrescamento

Una ricerca di alcuni studenti di Architettura della Catalogna (Spagna) ha portato alla luce il muro auto-raffrescante, un nuovo elemento di edilizia passiva, che risponde agli agenti climatici esterni e rende efficienti gli edifici.
La parete che suda, battezzata idroceramica, risponde alle differenze di umidità e calore di uno spazio chiuso: il meccanismo della sudorazione porta alla diminuzione della temperatura, raffrescando l’ambiente e rinfrescandoci.
Per sfruttare questo principio fisico è stato necessario l’utilizzo di idrogel, composti da sostanze capaci di assorbire acqua e trattenerne fino a 500 volte il loro peso.

Una vera “parete sandwich”

La struttura del muro auto-raffrescante si organizza in tre strati:

  • strato di argilla, la cui superficie possiede fori a forma conica per permettere l’accesso dell’acqua e dell’aria  dell’idrogel;
  • strato di tessuto, elastico e perciò capace di permettere variazioni del volume nell’idrogel, mantenendo la propria posizione (assorbe l’acqua e trasmette il liquido);
  • strato di argilla di minor spessore al primo e forato per massimizzare l’effetto di raffrescamento.

L’applicazione del principio auto-raffrescante è in grado di ridurre la temperatura di un ambiente di circa 5-6°C, aumentandone l’umidità.

Come funziona?

Quando la condizione termica dell’aria esterna alla parete aumenta, l’acqua all’interno evapora, riducendo la temperatura dell’ambiente di circa 5°C. Il funzionamento è più efficace se la temperatura di uno spazio cresce: se l’evaporazione è maggiore, favorisce la generazione di più umidità e in modo direttamente proporzionale.
La parete auto-raffrescante è un’ottima soluzione che limita l’eccessivo utilizzo di impianti e sistemi di condizionamento, riduce i consumi di energia di circa il 7% e contribuisce all’abbattimento delle emissioni di CO2.

Gli edifici iniziano a funzionare come organismi efficienti, ispirandosi a processi biologici e interagendo con l’ambiente e chi lo vive. 

Aquarial

Numero 1 in Italia

Socaf, fondata nel 1982, e vincitrice del Premio Industria Felix 2018, che la riconosce come la Migliore Piccola impresa della provincia di Bergamo, è attiva da 15 anni anche nel settore del raffrescamento evaporativo con il marchio Aquarial, leader del settore. La consolidata esperienza di Aquarial è il punto di forza dell’azienda, oggi numero 1 in Italia per il raffrescamento evaporativo. Oltre 2.000 clienti soddisfatti, tra cui più di 700 per impianti di raffrescamento fissi distribuiti come evidenziato in mappa.