Raffrescamento nella Storia: le torri del vento

27 Aprile 2016

Raffrescamento nella Storia: le torri del vento

Le torri del vento risalgono all’antica Persia, l’attuale Iran. Queste architetture furono progettate per favorire il raffrescamento passivo degli edifici e contrastare le alte temperature che, in questi territori, si mantengono tutt'oggi intorno ai 40°. Proprio da queste antichissime architetture storiche nasce la necessità di raffrescare: ieri, come ai giorni nostri, un'esigenza in tutti gli ambienti di vita e lavoro quotidiano. 

Architetture storiche

Le torri del vento sono un esempio di come i persiani siano stati in grado di applicare i principi della termodinamica per costruire strutture architettoniche che favorissero il raffrescamento degli ambienti in modo naturale. Introdotte nel X secolo, sono costituite da speciali camini con pianta rettangolare e da aperture nella parte superiore, alle quali si collega un condotto utile per incanalare i venti.

Come funziona il raffrescamento nelle torri del vento

All’interno della torre entra aria calda che scendendo incontra un corso d’acqua che la raffresca: questo meccanismo permette di mantenere temperature più gradevoli. 
La torre funziona anche in assenza di vento: l’aria calda tende, naturalmente, a salire verso l’alto, poiché è più leggera, ed esce dalle aperture del camino.

La torre di notte si raffredda, mentre durante il giorno l’aria calda entra in contatto con le pareti fredde del camino, diventa più densa e scende lungo l’edificio. In più, ciascuna abitazione è in grado di gestire autonomamente il flusso d’aria attraverso l’apertura o la chiusura di apposite porte.

Le torri del vento oggi

Il principio delle torri del vento è stato valorizzato e applicato anche oggi per favorire il raffrescamento passivo degli edifici moderni tutelando l’ambiente.

Due esempi simbolici di questo meccanismo architettonico sono lo Stadio Kensington Oval, Bridgetown, Barbados che ha ospitato importanti gare tra cui le finali di Coppa del Mondo di cricket nel 2007. L'architettura moderna è costituita da una struttura molto aerodinamica che permette di sfruttare il vento per il raffrescamento dello stadio.

Un altro esempio è lo  Zion National Park Visitor Centre nello Utah: anche in questo caso gli ospiti possono ammirare all’ingresso una struttura che ricorda quella delle torri del vento e che, oltre ad essere funzionale e a integrarsi perfettamente nell’architettura della struttura, permette di mantenere freschi gli ambienti interni.

Le nuove tecnologie e le nuove scoperte permettono di fornire soluzioni ideali per il raffrescamento evaporativo degli ambienti: ottime alternative per avere temperature gradevoli tutelando l’ambiente risparmiando energia.

Aquarial

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Socaf, fondata nel 1982, e vincitrice del Premio Industria Felix 2018, che la riconosce come la Migliore Piccola impresa della provincia di Bergamo, è attiva da 15 anni anche nel settore del raffrescamento evaporativo con il marchio Aquarial, leader del settore. La consolidata esperienza di Aquarial è il punto di forza dell’azienda, oggi numero 1 in Italia per il raffrescamento evaporativo. Oltre 2.000 clienti soddisfatti, tra cui più di 700 per impianti di raffrescamento fissi distribuiti come evidenziato in mappa.