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Perché il raffrescamento è utile anche in inverno

Perché il raffrescamento è utile anche in inverno
Giovedì, Ottobre 5, 2017

La vera domanda è: dove e quando raffrescare è necessario anche nei mesi più freddi?

Anche se la temperatura esterna è più fresca e di solito negli ambienti indoor non si soffrono più sbalzi microclimatici, esistono luoghi in cui la differenza tra estate e inverno è molto meno percettibile. Se pensiamo agli ambienti industriali dove si lavora a contatto con macchine e strumentazioni a caldo, l’aria fresca si conferma una necessità che aiuta il lavoro e garantisce benessere e sicurezza.

Raffrescamento industriale 365 giorni l’anno

In capannoni, ambienti unici industriali in cui si fonde, si cuoce o semplicemente si lavora per molte ore di fila in una giornata, il surriscaldamento delle macchine e la necessità di trattare i materiali a caldo altera anche pesantemente la temperatura e il microclima degli spazi d’attività. Non solo: è spesso necessario aprire o mantenere aperte porte e finestre per far circolare l’aria. Tuttavia questo non ha alcun effetto sulla sua pulizia e raffrescamento.

L’utilizzo di un impianto di condizionamento rischia di essere inutile e molto dispendioso, sia a livello energetico che economico. Come risolvere il problema? Ciò che serve ed è utile è generare aria fresca continua a basso consumo di acqua ed elettricità, meglio se in modo ecologico.

Con i raffrescatori Aquarial tutto questo è possibile!

Raffrescatori industriali per ogni esigenza

Portatili o fissi, i raffrescatori industriali garantiscono aria fresca 24 ore al giorno.

Non hanno bisogno di risorse esterne: aspirano l’aria dell’ambiente, la convogliano in un pannello evaporante imbevuto d’acqua e la restituiscono più fresca e pulita. Le molecole d’acqua cedono calore, che evapora, proprio in questo passaggio che non richiede energia in più ne l’utilizzo di gas o liquidi  refrigeranti che hanno un impatto negativo sull’ambiente.

Ne esistono di diverse forme e dimensioni: gli impianti fissi sono di solito posizionati a tetto e in punti strategici dell’ambiente indoor, a volte canalizzati, raffrescano spazi di ampia metratura e di grandi dimensioni. I raffrescatori portatili invece possono essere posizionati vicino alle macchine che producono calore o si surriscaldano con facilità.

Che ne dici di provarli anche nella tua azienda?