Aria fresca per industrie della plastica e della gomma

05 Marzo 2015

Aria fresca per industrie della plastica e della gomma

Microclima insalubre ed elevate temperature in ambienti di lavoro di industrie della plastica e della gomma causano malessere e minimizzano produttività e sicurezza dei dipendenti.
La ventilazione e il ricambio dell’aria sono necessità ambientali.

Fattori che influenzano il microclima in industrie della plastica

Le materie plastiche sono costituite da polimeri puri o miscelati con additivi. La lavorazione di polimeri sintetici, di solito indicati come inerti e non tossici, deve comunque prevedere la presenza di oligomeri o altri prodotti come formolo, fenolo e agenti chimici. Resine e polimeri, eventuali additivi e tutte le sostanze che si possono sviluppare durante attività a caldo combustione, possono essere facilmente inalate.
Altre sostanze derivate dalla lavorazione dei polimeri a caldo come aldeidi, chetoni, idrocarburi e alcuni monomeri, hanno azione irritante.
La presenza di numerose macchine per la produzione di plastica e gomma causano condizioni microclimatiche poco favorevoli al benessere e alla normale attività produttiva. Inoltre alcuni agenti chimici possono essere liberati nell’ambiente di lavoro durante operazioni di spurgo, di pulizia di stampi o parti di presse, a volte effettuate a caldo o con l’utilizzo di solventi. Le fasi di preparazione di resine termoindurenti o le operazioni di pesatura e aggiunta di master in polvere espongono i lavoratori a polveri chimiche.
Soprattutto in estate la temperatura esterna impedisce la semplice aerazione degli spazi in modo naturale;vaporenebbie d’acqua e sostanze nocive si sollevano nell’aria dell’ambiente, per l’evaporazione dovuta alriscaldamento eccessivo dello spazio di lavoro.

I rischi da microclima insalubre nelle industrie della plastica

Durante i processi di lavorazione i materiali plastici sono sottoposti a elevate temperature che causano la dispersione di diossine: una famiglia di composti tossici. È perciò importante per un datore di lavoro considerare i rischi di esposizione dei propri operai a causa di:

  • proprietà pericolose dei vari agenti e dei rispettivi prodotti di degradazione termica;
  • possibilità di esplosione e incendio data da dispersione di agenti chimici nell’aria e surriscaldamento dell’ambiente di lavoro;
  • concentrazione di macchine operatrici di grosse dimensioni e consistente peso;
  • presenza di sostanze reprotossiche;
  • assenza di sufficiente aerazione naturale o forzata dell’ambiente, in relazione a concentrazione di macchine operatrici;
  • assenza di apparecchi di aspirazione localizzata nelle zone di sviluppo di inquinanti;
  • assenza di sistemi che arrestano la lavorazione in caso di temperature troppo elevate.

Il superamento della soglia termica e di concentrazione di sostanze inquinanti nell’aria causa perdita di lucidità e rallentamento delle mansioni operative e produttive.

Aspirazione e ventilazione dell’aria con i raffrescatori evaporativi

Areare l’ambiente non basta! Per evitare il calo di produttività e i danni alla salute dei lavoratori, è necessario installare impianti di ricambio forzato dell’aria per l’aspirazione di fumi e agenti inquinanti prodotti da processi “a caldo”.
L’utilizzo di raffrescatori evaporativi Aquarial consente di aspirare l’aria calda e l’umidità in eccesso grazie a filtri appositi, capaci di abbassarne la temperatura e restituire all’ambiente aria fresca, pulita e libera da sostanze nocive. Il tutto senza diffondere CO2, nociva per la respirazione umana.
In base alla grandezza del settore dell’industria dedita a produzione di plastica e gomma, possono essere installati uno e più raffrescatori evaporativi, specifici per alcune sezioni dell’ambiente di lavoro o per macchinari.

IMI, Industria Monouso Italiana, è l’esempio concreto di utilizzo efficace ed efficiente dei raffrescatori evaporativi Aquarial.
IMI produce stoviglie monouso mediante processo di termoformatura. Con l’impianto Aquarial, realizzato in pochissimo tempo e immediatamente operativo, è stato risolto il problema del caldo dovuto alle lavorazioni di materiali plastici, garantendo un ottimo ricambio d’aria.
IMI ha così risolto il problema del caldo nella propria industria di produzione della plastica, restituendo ai propri dipendenti sicurezza e massima produttività.

Aquarial

Numero 1 in Italia

Socaf, fondata nel 1982, e vincitrice del Premio Industria Felix 2018, che la riconosce come la Migliore Piccola impresa della provincia di Bergamo, è attiva da 15 anni anche nel settore del raffrescamento evaporativo con il marchio Aquarial, leader del settore. La consolidata esperienza di Aquarial è il punto di forza dell’azienda, oggi numero 1 in Italia per il raffrescamento evaporativo. Oltre 2.000 clienti soddisfatti, tra cui più di 700 per impianti di raffrescamento fissi distribuiti come evidenziato in mappa.