Dissipiamo il calore con il raffrescamento evaporativo

12 Luglio 2016

Dissipiamo il calore con il raffrescamento evaporativo

Tanti e diversi sono i sistemi in grado di indurre il raffrescamento degli edifici.

Tra questi i solari passivi, tecnologie applicate al costruito e in grado di regolare gli scambi termici tra ambiente esterno e ambiente interno di un edificio. In questo caso si parla di fonti di energia rinnovabile, che permettono soluzioni di raffrescamento naturali, avvalendosi di componenti edilizi interni ed esterni all’edificio.

Come ottenere il raffrescamento di un edificio

Raffrescare un edificio significa:

  • agire sul controllo termico, respingendo il calore proveniente dall’esterno prima che esso si introduca nell’ambiente da raffrescare o riducendo la quantità di calore prodotta direttamente all’interno dello stesso
  • agire attraverso raffrescamento dissipativo e/o naturale, che disperde il calore in eccesso tramite l’utilizzo di pozzi naturali

Raffrescamento evaporativo per dissipare il calore

A seconda del tipo di fonte o di pozzo termico utilizzato, è possibile identificare diverse strategie di raffrescamento naturale, dissipative.

Oltre al raffrescamento microclimatico, geotermico e radiativo, il raffrescamento evaporativo agisce grazie all’acqua fredda e il principio dell’evaporazione, togliendo il calore contenuto nell’aria immessa in un ambiente, tramite il passaggio e contatto con superfici umide o getti nebulizzati che provocano l’evaporazione dell’acqua.

Raffresca e risparmia energia

Il raffrescamento evaporativo, così come altre tecniche naturali, offre opportunità di risparmio energetico, in quanto diminuisce la dipendenza da fonti di energia artificiali. Inoltre, escludendo l’utilizzo di gas refrigeranti, vanta un impatto zero sull’ambiente e preserva la nostra salute.