Fresco naturale? Attivati e prova il raffrescamento passivo

02 Marzo 2017

Fresco naturale? Attivati e prova il raffrescamento passivo

È primavera e stai già pensando alla climatizzazione indoor estiva? Grazie al raffrescamento passivo starai al fresco rispettando l’ambiente e senza utilizzare il condizionatore: un raffrescatore adiabatico Aquarial!

Perché raffrescare l’ambiente in modo naturale

Climatizzare, sia in estate che in inverno, è una necessità indispensabile per il nostro benessere in ambienti chiusi. Tuttavia, utilizzare il condizionatore può avere effetti collaterali, sulla nostra salute e sulla natura. Per questo motivo  è utile conoscere e provare metodi di climatizzazione passivi, cioè naturali.

Il raffrescamento passivo agisce sull’aria di un spazio indoor minimizzando i consumi energetici e senza utilizzare liquidi refrigeranti nocivi per l’ambiente. Sfruttando le risorse disponibili è possibile ridurre ai minimi termini l’impatto negativo sull’ambiente.

Il raffrescamento passivo è quindi la giusta soluzione che unisce le nostre esigenze e quelle dell’ambiente.

Raffrescare green…cioè?

Per far sì che un ambiente mantenga la giusta temperatura, ideale per qualsiasi nostra attività quotidiana, dobbiamo tener presente alcuni accorgimenti:

  • Proteggerlo dall’irraggiamento solare
  • Controllare il surriscaldamento dell’edificio e l’isolamento termico dell’involucro
  • Adottare sistemi di raffrescamento naturali (ventilazione, effetto camino)

Tenere sotto controllo la condizione termica di un edificio significa agire utilizzando particolari coperture per il tetto che riflettano la razione del sole, munire l’esterno di specchi d’acqua, sfruttare la ventilazione naturaleattraverso l’apertura dei serramenti (soprattutto la notte) e installare un sistema di raffrescamento adiabaticoche utilizza una delle proprietà fisiche dell’aria in grado di assorbire il vapore acqueo in funzione della sua temperatura.

Come funziona il raffrescamento evaporativo adiabatico

Il processo di raffrescamento è molto semplice: si  tratta di raffreddare l’aria di un ambiente esterno umidificandola e inviarla più fresca all’interno degli edifici. L’effetto da noi percepito  è quello di un flusso d’aria più fresca rispetto all’esterno, ma ottenuto senza l’utilizzo di fluidi refrigeranti contenuti in un circuito di condizionamento chiuso (condizionatore tradizionale).

Più l’aria in ingresso è bassa di temperatura e di umidità relativa, maggiore sarà il raffrescamento ottenuto.

Quali vantaggi?

Non solo aria fresca a ciclo continuo, ma salubre e pulita.

I raffrescatori evaporativi scaricano l’acqua in eccesso evitandone il ristagno e la concentrazione di calcare nell’acqua di ricircolo del serbatoio.

L’utilizzo di raffrescatori evaporativi offre la possibilità di rinfrescare spazi di grande volumetria, che prevedono sviluppo di calore, con poco impegno economico.

Inoltre, con porte e finestre aperte che aiutano il ricambio d’aria naturale di un ambiente, un raffrescatore evaporativo funziona perfettamente.

Infine, pensi sia difficile fare manutenzione a un impianto di raffrescamento? La risposta è negativa e la soluzione facile e immediata, senza utilizzare apparecchiature specifiche.