Il raffrescamento industriale riduce l’impatto ambientale

03 Maggio 2016

Il raffrescamento industriale riduce l’impatto ambientale

Climatizzare un ambiente industriale di grandi dimensioni è un'operazione faticosa dal punto di vista economico. Tuttavia, non può essere evitata: le alte temperature e la presenza di un elevato numero di macchine, soggette a surriscaldamento, creano spesso situazioni di disagio ai lavoratori. Il raffrescamento industriale richiede molta energia e causa un pesante impatto ambientale. Oggi esistono soluzioni alternative: largo alla tecnologia dell’evaporazione!

Criticità del raffrescamento industriale di grandi ambienti di lavoro

Pensiamo a capannoni, magazzini con soffitti molto alti e che difficilmente si mantengono chiusi; il raffrescamento industriali di grandi ambienti, non solo è poco efficace e difficilmente raggiungibile in breve tempo: le condizioni del luogo di lavoro richiedono grandi consumi di energia, senza contare l’utilizzo di fluidi refrigeranti, tipici nei condizionatori tradizionali di evidente impatto ambientale.

Tuttavia, il raffrescamento industriale è una necessità: le cattive condizioni dell’ambiente di lavoro possono causare cali di produttività e malessere dei lavoratori, violando le principali norme di sicurezza sul lavoro. Oggi, le nuove tecnologie lavorano anche in questa direzione: razionalizzare i consumi di energia proponendo nuove opportunità di raffrescamento industriale.

Dall’evaporazione dell’acqua al raffrescamento 

Oggi l’innovazione agisce per il benessere delle persone e lavora per il sempre più evidente bisogno di risparmio. Ecco perché il raffrescamento industriale, utilizzato in grandi ambienti di lavoro come fonderie, carpenterie, aziende di stampaggio di materiale plastico, si avvale di un metodo naturale che sfrutta il processo adiabatico..

Il raffrescamento evaporativo dedicato a grandi ambienti industriali sfrutta le caratteristiche fisiche dell’acqua e dell’aria, provocandone l’abbassamento naturale della temperatura. Un pannello evaporante a geometria alveolare imbevuto di acqua, presente nei raffrescatori adiabatici industriali, raffredda l'aria di passaggio (l’aria cede parte del suo calore alla superficie bagnata) restituendola all’ambiente più fresca e pulita. 

Si deduce che il processo di raffrescamento industriale, utilizzato dai raffrescatori adiabatici, non utilizza sostanze inquinanti e lavora rispettando l'ambiente, abbassando notevolmente l’impatto ambientale tipico delle tecniche di climatizzazione più tradizionali.

Nuove vie di raffrescamento industriale

Oggi esistono diverse tecniche di raffrescamento industriale, innovative ed ecologiche:

  • condizionatori roof top che producono aria calda e fredda per la climatizzazione, con ottimo comfort termo igrometrico e minimo consumo di energia
  • climatizzatori a portata di gas variabile, utili per qualsiasi categoria di edificio e funzionanti con fonte rinnovabile geotermica; soddisfano anche la produzione di acqua calda sanitaria
  • sistemi radianti a pavimento, a parete, a soffitto
  • climatizzazione passiva (“tetti verdi”)

Il cammino è lungo, ma il raffrescamento industriale sta già compiendo molti passi avanti nei confronti dell’ambiente in cui viviamo!  

Aquarial

Numero 1 in Italia

Socaf, fondata nel 1982, e vincitrice del Premio Industria Felix 2018, che la riconosce come la Migliore Piccola impresa della provincia di Bergamo, è attiva da 15 anni anche nel settore del raffrescamento evaporativo con il marchio Aquarial, leader del settore. La consolidata esperienza di Aquarial è il punto di forza dell’azienda, oggi numero 1 in Italia per il raffrescamento evaporativo. Oltre 2.000 clienti soddisfatti, tra cui più di 700 per impianti di raffrescamento fissi distribuiti come evidenziato in mappa.