No a condizionatori e ventilatori, sì a raffrescatori d'aria

02 Luglio 2015

No a condizionatori e ventilatori, sì a raffrescatori d'aria

Con l’arrivo del caldo e della bella stagione casa, negozi, ufficio, centri commerciali, così come tutti gli spazi indoor di vita quotidiana, devono garantire un certo livello di benessere. Come rispondere al bisogno di ambienti freschi, senza rischi per la propria salute? Il condizionatore sembra sepre più cedere il passo ai raffrescatori d’aria

Aria condizionata: quanti rischi!

Rinfrescare gli ambienti indoor è un’esigenza quotidiana, soprattutto in estate quando all’interno delle mura domestiche e destinate ad attività produttive, vivere senza affanni per il gran caldo è più difficile. Il surriscaldamento, se non controllato, causa perdita di lucidità e pericolosi cali di pressione. Il metodo più comune per generare aria fredda è il condizionamento, ma l’utilizzo di gas refrigeranti, spesso a sproposito, è altrettando pericoloso per il corpo umano. Evitare gli sbalzi termici è buona norma perchè:

  • causano crisi respiratorie, capogiri, indigestioni, bronchiti;
  • minano i naturali meccanismi difensivi dell’apparato respiratorio;
  • causano guai muscolari: torcicollo e infiammazioni a tendini, tonsille e articolazioni.

Il progressivo indebolimento delle difese immunitarie limita la capacità del nostro fisico di espellere i microrganismi nocivi respirati dall’aria, esponendoci a virus e batteri. Nei casi peggiori asma e allergie testimoniano la mancata pulizia dei filtri del condizionatore e causano la proliferazione di microbi e batteri (per esempio “rischio legionella”).

Fresco sì, ma con raffrescatori d’aria

Esistono altri modi per rinfrescare gli ambienti di vita quotidiana. Per esempio raffrescare passivamente gli spazi indoor sfruttando la ventilazione naturale: aprire porte e finestre favorendo la circolazione dell’aria e limitare l’uso di elettrodomestici che producono calore e luce artificiale sono metodi utili.

Ma che dire dei raffrescatori d’aria?  È possibile ottenere aria fresca e benessere anche senza farsi male e grazie a sistemi ecologici ed economici, ideali per la salute e per l’ambiente.

Evaporazione adiabatica

Si dice adiabatico il processo fisico che coinvolge le variabili macroscopiche, come pressione, temperatura e volume, di un sistema termodinamico e riesce a trasformarle dallo stato fisico a un altro, senza scambiare calore con l’ambiente circostante. Nel caso di raffrescatori d’aria che utilizzano l’evaporazione, il principio adiabatico costituisce lo scambio di energia tra acqua e aria: l’aria che fuoriesce dai raffrescatori è più fresca perché inumidita da pannelli evaporanti interni, pregni d’acqua. Il raffrescatore d’aria “ruba” aria calda dall’esterno, la passa attraverso i pannelli umidi, trattenendo anche sporco e impurità, poi restituisce all’ambiente quella stessa aria, ma rinfrescata e pulita, ideale per coloro che lavorano in luoghi indoor spesso soggetti a surriscaldamento.

Che ne dici di provare a sentirsi al fresco con i raffrescatori d’aria a evaporazione adiabatica Aquarial? Senza impegno potrai provare cosa significa lavorare e vivere tutelando la tua salute dall’alta temperatura e sfuggendo al microclima insalubre che spesso nuoce a concentrazione e rendimento operativo.
Noleggia un raffrescatore d’aria Aquarial, prova la sua efficacia e il fresco ti conquisterà! I “vecchi” condizionatori saranno solo un ricordo… con Aquarial hai aria fresca, in modo naturale, ecologico e a meno di2€ al giorno

Aquarial

Numero 1 in Italia

Socaf, fondata nel 1982, e vincitrice del Premio Industria Felix 2018, che la riconosce come la Migliore Piccola impresa della provincia di Bergamo, è attiva da 15 anni anche nel settore del raffrescamento evaporativo con il marchio Aquarial, leader del settore. La consolidata esperienza di Aquarial è il punto di forza dell’azienda, oggi numero 1 in Italia per il raffrescamento evaporativo. Oltre 2.000 clienti soddisfatti, tra cui più di 700 per impianti di raffrescamento fissi distribuiti come evidenziato in mappa.