Ventilazione e raffrescamento naturale: dall’architettura Moghul ai raffrescatori Aquarial

20 Aprile 2016

Ventilazione e raffrescamento naturale: dall’architettura Moghul ai raffrescatori Aquarial

Guardare al passato per costruire il futuro: i palazzi Moghul sono un esempio di architettura passiva che favorisce il raffrescamento naturale.
La storia si è  rinfrescata di metodi antichi e tecnologie moderne, che hanno sfruttato l’ingegno dell’uomo e credono oggi nella forza dell’innovazione. Ognuno di questi metodi produce aria fresca in modo sostenibile: ecco l’origine dei raffrescatori evaporativi.

La bioarchitettura che raffresca

Durante la dominazione islamica, la più grande dinastia imperiale indiana Moghul, ha introdotto e incentivato grandi sviluppi in campo architettonico. Il bisogno di benessere ha spinto all’utilizzo di tecniche innovative di raffrescamento, grazie all’utilizzo di elementi naturali come l’aria e l’acqua, per combattere il caldo torridodelle zone desertiche.

Mura esterne fonti di isolamento e raffrescamento naturale

I Moghul costruivano pareti molto spesse composte da pietra locale a bassa conduzione termica. Esse permettevano di isolare completamente l’edificio; inoltre, applicavano alle finestre pareti mobili di bambù o canna durante i mesi più caldi: raffrescare significava proteggersi dal calore e dall’afa che rendeva più difficile la vita quotidiana.

“Il comfort è nelle sfumature, nelle correnti d'aria, nell'ombreggiamento” – è la celebre frase di le Corbusier che trova realizzazione perfetta nelle costruzioni Moghul. Questo popolo sapeva benissimo che gli ambienti interni di casa, più utilizzati, non dovevano essere direttamente esposti alla luce del sole: decisero perciò di creare spazi intermedi, come cortili e verande, per proteggere gli interni dai raggi diretti del sole e favorire il raffrescamento naturale.

Creare microclimi green ieri e oggi

L’elemento centrale dell’architettura persiana sono stati i giardini, che avevano una struttura geometrica divisa in quattro parti, con un mix di canali d’ acqua e verde che permetteva la creazione di un microclima stabile e vivibile al’interno di ciascun palazzo.

La vegetazione, infatti, aiutava a raffrescare gli ambienti e facilitava l’evapotraspirazione, mentre la presenza dell’acqua nei canali e nelle numerose fontane, spesso estese anche agli  spazi interni all’abitazione, permetteva di migliorare il tasso di umidità, soprattutto nelle regioni con clima molto secco.

Oggi, le moderne tecnologie hanno portato alla luce nuovi metodi di raffrescamento. Condizionamento e climatizzazione hanno risolto, almeno in parte, il problema “caldo”, non solo nella vita domestica, ma soprattutto in ambienti di lavoro. Tuttavia, il raffrescamento naturale continua a essere la migliore soluzione, sia per l’ambiente interno, che l’ambiente esterno. I raffrescatori Aquarial sono macchine di aria fresca rispettose dell’ambiente, in quanto si occupano di raffrescamento senza utilizzare gas refrigeranti e sfruttando il principio dell’evaporazione.

Aquarial

Numero 1 in Italia

Socaf, fondata nel 1982, e vincitrice del Premio Industria Felix 2018, che la riconosce come la Migliore Piccola impresa della provincia di Bergamo, è attiva da 15 anni anche nel settore del raffrescamento evaporativo con il marchio Aquarial, leader del settore. La consolidata esperienza di Aquarial è il punto di forza dell’azienda, oggi numero 1 in Italia per il raffrescamento evaporativo. Oltre 2.000 clienti soddisfatti, tra cui più di 700 per impianti di raffrescamento fissi distribuiti come evidenziato in mappa.