Raffrescamento evaporativo: come un bagno al mare

09 Luglio 2014

Raffrescamento evaporativo: come un bagno al mare

I più fortunati sono in partenza, alcuni sono già rientrati e altri devono ancora partire: che siate già stati in vacanza o meno, quest'anno potrete garantirvi la freschezza di un bagno al mare anche a casa vostra o sul posto di lavoro. 

Avete presente la sensazione di fresco che si avverte uscendo dall'acqua dopo un bagno al mare? È la sensazione dell'acqua che, evaporando, determina un abbassamento della temperatura, lo stesso principio di funzionamento del raffrescamento evaporativo. L'energia posseduta dall'aria si compone infatti di due parti: il calore sensibile, ovvero quello che percepiamo e che viene quantificato attraverso la misurazione della temperatura e il calore latente, cioè l'energia spesa per far evaporare l'acqua contenuta nell'aria.

Il raffrescamento evaporativo sfrutta proprio lo scambio di energia tra acqua e aria: il calore necessario per far evaporare l'acqua viene sottratto all'aria che riduce così la propria temperatura. 
Basato sul semplice principio dell'evaporazione, il raffrescamento evaporativo è uno dei più antichi sistemi utilizzati per rinfrescare gli ambienti domestici. Le popolazioni antiche infatti, erano solite appendere panni bagnati su porte e finestre affinché il vento, passando attraverso i panni stesi, facesse evaporare l'acqua rinfrescando l'aria delle abitazioni.

Che siate in vacanza o al lavoro, garantitevi la fresca sensazione di un bagno al mare tutta estate, con il raffrescamento evaporativo Aquarial!